L'Alba del nuovo giorno


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I SEGRETI DI MEDJUGORJE




Il COMPITO DI MARIA




Nell'istante stesso in cui puniva l'umanità' disobbediente, cacciando dal "Paradiso Terrestre" Adamo ed Eva, DIO PADRE, nella Sua infinita misericordia, formulava un progetto divino per salvare la stessa umanità che Egli aveva creato con Infinito Amore e che ora si trovava costretto, Suo malgrado, a punire lasciandola in balìa di se stessa e libera di scegliere la strada da seguire:
la Via del Bene o la Via del Male!
Il Progetto divino è rivelato dalle stesse scritture, quando cacciando Adamo ed Eva Dio si rivolge al serpente preannunciandogli che avrebbe posto inimicizia tra lui e la DONNA
, rivelando in queste parole già tutto il Piano divino: DIO avrebbe donato all'umanità la Sua Creatura più bella, la più pura, la più docile, la più sublime: Maria!

A Lei avrebbe affidato il compito di salvare gli uomini di buona volontà,
a Lei il compito di riconoscere il nemico e sconfiggerlo, poiché egli avrebbe temuto il Suo sguardo, già sapeva il Buon DIO quanto sarebbe stato subdolo e perfido il nemico, come avrebbe circuito gli uomini ignari e sprovveduti di fronte alla sua astuzia: Maria no, Ella sarebbe in grado di riconoscere ogni subdola trama del nemico( Leggi la trappola di satana) proprio grazie al Suo Candore, a Lei, quindi, e solo a Lei Dio avrebbe potuto affidare un compito così importante: difendere l'umanità, strappandola dagli artigli della bestia e riconducendola a Lui santificata e purificata, degna di riprendere, quindi, possessodel REGNO DI PACE, che gli era stato sottratto per colpa del peccato originale!
E Lei, la diletta del Padre, obbedisce: accetta di essere strumento nelle mani di Dio, si mette al Suo servizio! Lei, l'umile Serva,ancora fanciulla immacolata e pura, risponde al Padre: Sia fatta la Tua volontà!
Da quel momento Maria si abbandona completamente nelle mani del Padre, ignorando il Suo doloroso futuro; da quel momento Maria comincia ad assolvere il Suo compito: salvare l'umanità!
Ella, infatti, partorisce il Figlio Divino, che, facendo anch'Egli parte del progetto di Dio, porterà agli uomini la "BUONA NOVELLA" riaccendendo nei loro cuori la speranza di una nuova possibilità di salvezza!

Gesù stesso avrà il compito di istruire gli uomini a vivere secondo la volontà del Padre Suo, ed alla fine sarà immolato quale Sacrificio Perfetto, l'unico, ormai, in grado di riparare l'offesa fatta a Dio; ed in un ultimo ed estremo atto di amore, Egli oltre alla Sua vita dona agli uomini SUA MADRE! La dichiara infatti Madre di tutta l'umanità,
ben sapendo quanto sarebbe stato arduo e doloroso tale incarico!
Ma Maria ancora una volta accetta la volontà di Dio ed accoglie gli uomini con tutto il Suo immenso Amore di MAMMA.

Da quel momento la nostra Mamma non ha smesso un istante di vegliarci, di difenderci,di guidarci sulla retta via,di salvaguardarci dagli attacchi del maligno.
Dopo la Sua Assunzione ai Cieli, ha incominciato ad apparire agli uomini (con una frequenza sempre maggiore nel trascorrere dei secoli) invitandoli alla preghiera e ad accostarsi sempre ai Sacramenti, esortandoli a non allontanarsi dalla retta via ed a temere il Signore.
A parte le più famose apparizioni: Lourdes e Fatima, sono molteplici i luoghi in cui si è manifestata a noi poveri mortali: Unico Suo scopo: radunare i suoi figli per salvarli! Ella, nelle varie apparizioni,ha richiamato a Sè milioni di fedeli, che, convertitisi, hanno condotto a Lei altri figli, aumentando, così, il beneficio delle Sue apparizioni.



Nel corso dei secoli, la nostra Mamma Celeste, si è mostrata a noi sempre più spesso con un unico grande scopo: preparare gli uomini al
RITORNO DI SUO FIGLIO GESU' ED ALL'AVVENTO DEL REGNO DI PACE! Solo quando Gesù avrà preso possesso del Regno, Dio completerà l'Antico Progetto di salvezza dell'umanità, e sarà stato possibile solo grazie ad un Umile Fanciulla, che non ebbe timore di rispondere SI al Padre che le affidava un così arduo compito! Ella continua ad apparire agli uomini sempre più spesso, mettendoli ben in guardia contro le lusinghe del maligno ed invitandoli ad una subitanea conversione dei cuori, poiché, ormai, manca poco tempo al Compimento dell'Era di Pace! Ella nelle Sue ultime apparizioni ci ripete che ormai c'è poco tempo, dobbiamo affrettarci alla vera conversione poichè tra poco Gesù tornerà sulla terra per costituire il NUOVO REGNO DI PACE nella NUOVA GERUSALEMME!

Se leggessimo attentamente le Sacre Scritture, ci accorgeremmo che i tempi prestabiliti da Dio, sono i nostri giorni! Parlando agli Apostoli sulla Parusia, Gesù dà ampi riferimenti a tutto ciò che sarebbe accaduto prima del suo ritorno, ed anche il Santo Padre fa sempre più spesso riferimenti al ritorno di Gesù, anzi, benché in età avanzata, stanco ed ammalato, sta instancabilmente girando il mondo per annunciare all'umanità intera la Buona Novella. Egli si è affidato completamente all'amore della nostra MAMMA CELESTE che lo sta guidando per mano lungo i sentieri bui e tortuosi della terra, ma ormai tutto è pronto, ed all'improvviso vedremo apparire nel cielo quel segno che ci annuncerà il ritorno di Gesù, ultima occasione di conversione per l'umanità, dopo di che LUI tornerà e non ci sarà neanche il tempo per dire: SIGNORE, PIETA'!


Ma quando Gesù tornerà, Maria quante anime sarà riuscita a radunare? Speriamo, tantissime, se non addirittura tutte; Ella continua ad apparire nei più remoti angoli della terra per radunare tutti i suoi Figli e condurli così nella NUOVA GERUSALEMME che scenderà nel Luogo prescelto da Gesù per il Suo ritorno (come più volte annunciato nei Vari messaggi affidati ai carismatici). E solo allora, quando cioè Maria sarà riuscita a richiamare tutti i Suoi figli, e ad accompagnarli all'incontro con Gesù Vittorioso che verrà a riprendere nella Gloria il possesso del Suo Regno, Ella avrà completato il suo compito di PONTE TRA DIO E L'UOMO e potrà abbracciare raggiante di gioia e sfolgorante di Gloria tutti i figli che a LEI si saranno affidati!



Dalla Prima Lettera di San Paolo ai Tessalonices
i (4, 9-18)

Per ciò che riguarda l'amore fraterno, non c'è bisogno che ve ne scriva; anche voi infatti avete imparato da Dio ad amarvi gli uni gli altri, e lo fate verso tutti i fratelli della Macedonia.
Ma vi invitiamo, fratelli, a farlo ancora di più e a farvi un punto di onore: vivere nella pace, attendendo alle vostre cose e lavorando con le vostre mani, come vi abbiamo ordinato, per condurre una vita dignitosa di fronte agli estranei non avendo bisogno di nessun aiuto.

Non vogliamo che restiate nell'ignoranza, fratelli, circa coloro che sono morti, perché non continuiate ad affliggervi come quelli che non hanno speranza. Noi crediamo infatti che Gesù è morto e risuscitato; così anche quelli che sono morti, Dio li radunerà per mezzo di Gesù insieme con lui. Questo vi diciamo sulla parola del Signore: noi che viviamo e saremo ancora vivi alla venuta del Signore, non avremo alcun vantaggio su quelli che sono morti. Perché Gesù stesso, all' ordine del Padre, alla voce dell'arcangelo e al suono della tromba di Dio, discenderà dal cielo. E prima risorgeranno i morti in Cristo; quindi noi, i vivi, i superstiti, saremo rapiti insieme con loro tra le nuvole, per andare incontro al Signore nell'aria, e così saremo sempre con Lui. Confortatevi dunque l'un l'altro con queste parole.




Il Volto dell'Amore




Da Czestochowa a Guadalupe, da La Salette a Fatima, da Lourdes a Medjugorje e in centinaia di altri posti meno noti, la Nostra Mamma è apparsa con sembianze sempre diverse, adattando il Suo aspetto ai luoghi e ai tempi: una ulteriore forma d'amore per i suoi figli! Cos'altro deve fare per noi? Ci ha già dato

La formula per ottenere la salvezza eterna!

La nostra Mamma ha le mani legate, senza il nostro "SI", Ella non può aiutarci, avendo, il Buon Dio, lasciato libero ogni essere umano di decidere della propria vita senza costrizioni o imposizioni: Maria ci indica la Via per ottenere la salvezza eterna, sta a noi seguirla! Ma qual è questa via?

CONFESSIONE E COMUNIONE, se possibile ogni giorno, o almeno una volta alla settimana santificando, così, il Giorno del Signore;

RECITA DEL SANTO ROSARIO
ogni giorno, possibilmente in comunione fraterna (ma anche da soli, se non è possibile altrimenti), affidandoci così alla protezione della nostra MAMMA CELESTE;

AMORE: dare tutto l'amore possibile a tutti: fratelli, sorelle, amici, nemici (soprattutto), eseguire ogni nostro compito con amore e con buona volontà (non a forza e controvoglia); se riusciremo a dare sempre più AMORE, avremo scoperto la VIA DELLA SALVEZZA! Semplice, no?





"GLI ULTIMI TEMPI" NEGLI SCRITTI DEL MONTFORT




"P. Lhomeau in un suo scritto del 1919, a commento degli apostoli degli ultimi tempi secondo il Montfort, così sintetizza cosa la Chiesa intenda per
“ultimi tempi”:
“Il linguaggio cristiano dà il nome di “ultimi tempi” a un periodo di una durata senza dubbio indeterminata che può comprendere anni o secoli, nei quali le catastrofi o gli avvenimenti di qualunque genere, particolarmente i lutti della Chiesa, le sue cadute e i suoi trionfi, infine, tutto avrà un carattere estremo, e per così dire, terminale, che preparerà la seconda venuta di Cristo (…). Questo è ciò che noi chiamiamo parusia. Questo ritorno di Cristo è l’oggetto della nostra fede; e lo stesso Maestro ci ha comandato di vegliare e di attendere (…).
La sua data è nel segreto di Dio”
Il Montfort, profeta dallo sguardo d’aquila che ricorda da vicino l’evangelista Giovanni, ha “visto” e vissuto drammaticamente nello spirito questi avvenimenti e ne ha fatto la base della sua impostazione teologica e apostolica: “In questi ultimi tempi, Dio vuole dunque rivelare e manifestare Maria, capolavoro delle sue mani…”
(VD 50).
Così, nel Trattato della Vera Devozione, inizia la sezione riguardante l’azione di Maria in preparazione alla venuta del regno di Gesù.
Come Gesù portò i suoi apostoli prediletti sulla montagna della trasfigurazione per aprire loro gli orizzonti dello spirito, così Maria conduce il suo apostolo sulla cima della sublime Montagna che Ella stessa è, per fargli vivere la trasfigurante esperienza degli apostoli degli ultimi tempi.
Nell'alto di questa “Montagna” il Montfort viene inserito nella dimensione di Fuoco dei profeti del Vecchio e Nuovo Testamento, in particolare Daniele e l'apostolo Giovanni: come questi vide la lotta degli Angeli in cielo
(Ap 12,7-9)
così il Monfort vede e vive con drammatica realtà la lotta degli uomini sulla terra, “la progenie di Belial” e “la discendenza di Maria” (PI 15). E' l'ultima lotta di Maria-Chiesa contro il “dragone dalle sette teste e dieci corna” (Ap 12,3) che terminerà con la vittoria di Cristo e di Maria sul “grande avversario” e con l'instaurazione del regno del Padre.
Giovanni Battista ha preparato la via a Gesù. San Luigi Maria Grignion
“per mezzo di Maria, con Maria, in Maria e per Maria” (VD 257) negli ultimi tempi prepara la via alla seconda venuta di Gesù “con grande potenza” (Mt 24): la “potenza” è un attributo specifico di Dio Padre e, nella Preghiera Infocata, il Montfort si rivolge direttamente a Lui, chiedendogli di intervenire in nome di tutta la creazione: “La tua volontà non deve compiersi in terra come in cielo e non deve stabilirsi il tuo regno? Non hai rivelato, già da tempo, a qualcuno dei tuoi amici un futuro rinnovamento della Chiesa? Non devono gli Ebrei riconoscere la verità? Tutto questo attende la Chiesa. Tutti i santi del cielo gridano: non farai giustizia? Tutti i giusti della terra implorano: Amen.
Vieni, Signore! Tutte le creature, anche le meno sensibili, gemono sotto il peso degli innumerevoli delitti di Babilonia e invocano la tua venuta che restauri ogni cosa: sappiamo bene infatti che tutta la creazione geme...” (PI 5)".
In questo quadro d'attesa della "Parusia" del Signore vanno viste le apparizioni della Madonna, in modo particolare quelle da Fatima a Medjugorje, come un modo per preparare l'umanità e la Chiesa tutta alla ormai vicina venuta di Cristo per stabilire il Regno del Padre anche sulla Terra.




MARIA E GLI ULTIMI TEMPI




PARTE PRIMA - CAPITOLO TERZO

MARIA NEGLI ULTIMI TEMPI DELLA CHIESA

49] Per mezzo di Maria ebbe inizio la salvezza del mondo, ancora per mezzo di Maria deve avere il suo compimento. Nella prima venuta di Gesù Cristo, Maria quasi scomparve, perché gli uomini, ancora poco istruiti e illuminati sulla persona di suo Figlio, non si allontanassero dalla verità, attaccandosi troppo sensibilmente e grossolanamente a lei. Così sarebbe certamente accaduto - se ella fosse stata conosciuta - a causa dell'incanto meraviglioso che Dio le aveva conferito anche nell'aspetto esteriore. Ciò è così vero che san Dionigi l'areopagita osserva che quando la vide, l'avrebbe presa per una dea a motivo delle segrete attrattive e dell'incomparabile bellezza che aveva, se la fede, nella quale era ben fermo, non gli avesse insegnato il contrario.

Ma nella seconda venuta di Gesù Cristo, Maria deve essere conosciuta e rivelata dallo Spirito Santo, per far conoscere, amare e servire Gesù Cristo per mezzo di lei. Non esistono più, infatti, i motivi che determinarono lo Spirito Santo a nascondere la sua sposa mentre elle viveva quaggiù e a manifestarla ben poco dopo la predicazione del Vangelo.

[50] In questi ultimi tempi 1, Dio vuole dunque rivelare e manifestare Maria, capolavoro delle sue mani

1) Perché ella quaggiù volle rimanere nascosta e si pose al di sotto della polvere con umiltà profonda, avendo ottenuto da Dio e dai suoi Apostoli ed Evangelisti di passare inosservata.

2) Perché ella è il capolavoro delle sue mani, sia quaggiù nell'ordine della grazia che in cielo nell'ordine della gloria, e Dio vuole riceverne gloria e lode in terra dai viventi.

3) Perché è l'aurora che precede e annuncia il sole di giustizia Gesù Cristo, e quindi dev'essere conosciuta e svelata, se si vuole che lo sia Gesù Cristo.

4) Perché, essendo la strada per la quale Gesù Cristo è venuto a noi la prima volta, è pure la strada che egli seguirà nella sua seconda venuta, anche se in modo diverso.

5) Perché è il mezzo sicuro e la strada diritta e immacolata per andare a Gesù Cristo e trovarlo perfettamente. Per mezzo di lei, dunque, devono trovarlo le anime sante che devono risplendere in santità. Chi trova Maria, trova la vita 2, cioè Gesù Cristo, via, verità e vita 3. Ora non si può trovare Maria senza cercarla, né cercarla senza conoscerla; poiché non si cerca, né si desidera un oggetto sconosciuto. Bisogna dunque che Maria sia conosciuta più che mai, per la maggior conoscenza e gloria della Santissima Trinità.

6) Maria deve risplendere più che mai in questi ultimi tempi in misericordia, in forza e in grazia.

In misericordia per ricondurre ed accogliere amorevolmente i poveri peccatori e i traviati che si convertiranno e ritorneranno alla Chiesa cattolica.

In forza, contro i nemici di Dio, gl'idolatri, gli scismatici, i maomettani, gli ebrei e gli empi induriti che si ribelleranno in modo terribile per sedurre e far cadere, con promesse e minacce, tutti quelli che saranno loro contrari.

E infine deve risplendere in grazia, per animare e sostenere i prodi soldati e fedeli servi di Gesù Cristo che combatteranno per i suoi interessi.

7) Da ultimo,
dev'essere «terribile come schiere a vessilli spiegati» 4 di fronte al diavolo e ai suoi seguaci, soprattutto in questi ultimi tempi, perché il diavolo, ben «sapendo che gli resta poco tempo» 5, e più poco che mai, per trarre a rovina le anime, raddoppia ogni giorno i suoi sforzi e i suoi attacchi. Susciterà infatti, quanto prima, crudeli persecuzioni e tenderà terribili insidie ai servi fedeli e ai veri figli di Maria, che egli vince più difficilmente degli altri.


2 Maria e l'ultima lotta

[51] Soprattutto a queste ultime e crudeli persecuzioni del diavolo, che andranno crescendo tutti i giorni fino al regno dell'Anticristo, deve riferirsi la prima e celebre profezia e maledizione pronunciata da Dio nel paradiso terrestre contro il serpente. È bene spiegarla qui, a gloria della Vergine santissima, a conforto dei suoi figli e a confusione del diavolo.

«Io porrò inimicizia tra te e la donna,
tra la tua stirpe e la sua stirpe;
questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno 6.

[52] Dio ha fatto e preparato una sola ma irriconciliabile inimicizia, che durerà ed anzi crescerà sino alla fine: l'inimicizia tra Maria, sua degna Madre, e il diavolo, tra i figli e servi della Vergine santa e i figli e seguaci di Lucifero. Pertanto la nemica più terribile del diavolo che Dio abbia mai creata, è Maria, sua santa Madre. Fin dal paradiso terrestre - quantunque ella non fosse ancora che nella sua mente ñ il Signore le ispirò tanto odio contro quel maledetto nemico di Dio, e le diede tanta abilità per scoprire la malizia di quell'antico serpente, tanta forza per vincere, abbattere e schiacciare quell'empio orgoglioso, che il demonio la teme, non solo più di tutti gli angeli e gli uomini, ma, in certo qual senso, più di Dio stesso. Non già perché l'ira, l'odio e il potere di Dio non siano infinitamente maggiori di quelli della Vergine Maria, le cui perfezioni sono limitate, ma:

l ) perché Satana, che è superbo, soffre infinitamente più d'essere vinto e punito da una piccola ed umile serva di Dio e l'umiltà della Vergine lo umilia più che la divina onnipotenza;

2) perché Dio ha dato a Maria un potere così grande contro i demoni, che questi molte volte furono costretti a confessare, controvoglia, per bocca degli ossessi, di temere uno solo dei suoi sospiri per qualche anima, più delle preghiere di tutti i Santi, e una sola delle sue minacce contro di essi, più di tutti gli altri loro tormenti.

[53] Ciò che Lucifero ha perduto con l'orgoglio, Maria l'ha conquistato con l'umiltà. Ciò che Eva ha dannato e perduto con la disobbedienza, Maria l'ha salvato con l'obbedienza. Eva, obbedendo al serpente, ha rovinato con se tutti i suoi figli, che abbandonò in potere del demonio. Maria, rimanendo perfettamente fedele a Dio, ha salvato con sé tutti i suoi figli e servi, che consacrò alla sua Maestà 7.

[ 54 ] Dio non ha costituito soltanto una inimicizia, ma delle inimicizie;
l'una tra Maria e il demonio, l'altra tra la stirpe della Vergine santa e la stirpe del demonio. In altre parole, Dio ha posto inimicizie, antipatie e odî segreti tra i veri figli e servi della Vergine santa e i figli e schiavi del demonio. Non si amano tra loro, non c'è intesa tra loro!


I figli di Belial

Gli schiavi di Satana, gli amici del mondo - che è la stessa cosa! - hanno sempre perseguitato e continueranno più che mai a perseguitare quelli e quelle che appartengono alla santissima Vergine, come un giorno Caino ed Esaù, figure dei reprobi, perseguitarono i loro rispettivi fratelli Abele e Giacobbe, figure dei predestinati.

Ma l'umile Maria riporterà sempre vittoria su quel superbo, e vittoria così grande, che riuscirà perfino a schiacciargli il capo, dove si annida il suo orgoglio.
Ne svelerà sempre la malizia serpentina, ne sventerà le trame infernali, ne manderà in fumo i diabolici disegni e difenderà sino alla fine dei tempi i suoi servi fedeli da quelle unghie spietate.

Ma il potere di Maria su tutti i demoni risplenderà in modo particolare negli ultimi tempi, quando Satana insidierà il suo calcagno, cioè i suoi poveri schiavi e umili figli che lei susciterà per muovergli guerra. Questi saranno piccoli e poveri secondo il mondo, infimi davanti a tutti come il calcagno, calpestati e maltrattati come il calcagno lo è in confronto alle altre membra del corpo. In cambio saranno ricchi di grazia divina, che Maria comunicherà loro in abbondanza, grandi ed elevati in santità davanti a Dio, superiori ad ogni creatura per lo zelo coraggioso, e cosi fortemente sostenuti dall'aiuto di Dio, che con l'umiltà del loro calcagno, uniti a Maria, schiacceranno il capo del diavolo e faranno trionfare Gesù Cristo.


3. Maria e gli ultimi apostoli

[55] Infine, Dio vuole che la sua santa Madre sia conosciuta, amata e onorata ora più che mai. Ciò accadrà sicuramente se con la grazia e la luce dello Spirito Santo, i predestinati si inoltreranno nella pratica interiore e perfetta che manifesterò loro in seguito.

Allora vedranno chiaramente - nella misura che la fede permette - questa bella stella del mare, e guidati da lei giungeranno in porto, malgrado le tempeste e i pirati.

Conosceranno le grandezze di questa sovrana, e si consacreranno interamente al suo servizio in qualità di sudditi e schiavi d'amore.

Sperimenteranno le sue dolcezze e bontà materne e l'ameranno teneramente come figli di predilezione

Conosceranno le misericordie di cui essa è ricolma e il bisogno che essi hanno di esser aiutati da lei, a lei ricorreranno in ogni cosa come a loro cara avvocata e mediatrice presso Gesù Cristo.

Sapranno che Maria è il mezzo più sicuro, più facile, più breve e più perfetto per andare a Gesù Cristo, e si offriranno a lei anima e corpo, senza nessuna riserva, per appartenere nello stesso modo a Gesù Cristo.


[56]
Ma chi saranno questi servi, schiavi e figli di Maria?

Saranno fuoco ardente, ministri del Signore 9, che metteranno dappertutto il fuoco del divino amore

Saranno frecce acute nella mano potente di Maria per trafiggere i suoi nemici come frecce in mano a un eroe 10.

Saranno i figli di Levi 11, molto purificati dal fuoco di grandi tribolazioni e molto uniti a Dio.

Porteranno nel cuore l'oro dell'amore, l'incenso della preghiera nello Spirito e la mirra della mortificazione nel corpo. In ogni luogo saranno il buon profumo di Gesù Cristo 12 per i poveri e i piccoli, mentre saranno odore di morte per i grandi, i ricchi e i superbi mondani 13.

[57] Saranno nubi tonanti e vaganti nello spazio al minimo soffio dello Spirito Santo. Senza attaccarsi a nulla né stupirsi di nulla, né mettersi in pena per nulla,
spanderanno la pioggia della parola di Dio e della vita eterna, tuoneranno contro il peccato, grideranno contro il mondo, colpiranno il diavolo e i suoi seguaci. Con la spada a due tagli della parola di Dio trafiggeranno, per la vita o per la morte, tutti coloro ai quali saranno inviati da parte dell'Altissimo.

[58]
Saranno veri apostoli degli ultimi tempi. Ad essi il Signore degli eserciti darà la parola e la forza per operare meraviglie e riportare gloriose spoglie sui suoi nemici.

Dormiranno senza oro e argento, e, ciò che più conta, senza preoccupazioni, in mezzo agli altri sacerdoti, ecclesiastici e chierici 14. Tuttavia avranno le ali argentate della colomba per volare,
con la retta intenzione della gloria di Dio e della salvezza delle anime, là dove li chiamerà lo Spirito Santo.

Lasceranno nei luoghi dove hanno predicato, soltanto l'oro della carità, che è il compimento della legge 15.

[59] Infine, sappiamo che saranno veri discepoli di Gesù Cristo secondo le orme della sua povertà, umiltà, disprezzo del mondo e carità, insegneranno la via stretta di Dio nella pura verità, secondo il santo Vangelo, e non secondo i canoni del mondo; senza preoccupazioni e senza guardare in faccia a nessuno; senza risparmiare, seguire o temere alcun mortale, per potente che sia.

Avranno in bocca la spada a due tagli della parola di Dio 16 e porteranno sulle spalle lo stendardo insanguinato della Croce, il crocifisso nella mano destra, la corona nella sinistra, i sacri nomi di Gesù e di Maria sul cuore, la modestia e la mortificazione di Gesù Cristo in tutta la loro condotta.

Ecco i grandi uomini che verranno e che Maria formerà su ordine dell'Altissimo, per estendere il suo dominio Sopra quello degli empi, idolatri e maomettani
. Ma quando e come avverrà tutto questo?... Dio solo lo sa. Compito nostro è di tacere, pregare, sospirare e attendere: «Ho sperato: ho sperato nel Signore» 17.


7 1 Cor 2, 9
18 Il Montfort parla qui di una Conoscenza vitale, in contrapposizione a quella speculativa arida, sterile, indifferente (Cf. VD 64).
19 «La conoscenza della vera dottrina cattolica su Maria costituirà sempre una chiave per la esatta comprensione del mistero di Cristo e della Chiesa» (Paolo VI, 21.11.1964).




Scritti di santi: Trattato della Vera Devozione a Maria: parte I, cap. 3 (49-59)

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«Trattato della vera devozione a Maria»
di S. Luigi Maria Grignion de Montfort

N
OTE

1 Sarà bene leggere queste pagine profetiche del Montfort, confrontandole con l'indole escatologica della Chiesa pellegrinante descritta dal Concilio Vaticano II (L.G 48-51). Per lo svolgimento dello scenario degli ultimi tempi, che prevedono il passaggio dal regno del peccato al regno di Gesù Cristo mediante l'opera dello Spirito Santo in unione con Maria, cf. PI, nn. 15-17, e lo studio citato nella nota 37 del n 47.
2 Cf. Pr 8, 35.
3 Gv 14, 6.
4 Ct 6, 3. Cf. VD 210.
5 Ap 12, 12.
6Gen 3, 15. «Il testo ebraico, analizzando l'ostilità tra la razza del serpente e quella della donna, oppone l'uomo al diavolo e alla sua "razza", ma lascia anche intravedere la vittoria finale dell'uomo: è un primo barlume di salvezza, il protovangelo. La traduzione greca, cominciando l'ultima frase con un pronome maschile attribuisce questa vittoria non alla discendenza della donna in generale, ma a uno dei figli della donna: così è preparata l'interpretazione messianica che molti Padri espliciteranno. Con il Messia, sua madre è implicata, e l'interpretazione mariologica della traduzione latina ipsa conteret è divenuta tradizionale nella Chiesa» (La Bibbia di Gerusalemme, p. 41).
7 Cf. S. Ireneo, Adversus haereses, III, 22, 4. PG 7, 959.
8 Cf. Dt 13,14. Dal senso originario «senza utilità», a poco a poco, il termine Belial fu sentito come un nome proprio e messo in relazione con la potenza del male.
9Sal 104,4. Eb 1,7. Il Montfort descrive gli apostoli degli ultimi tempi con parole simili a quelle in PI 6-13,17-25.
10Sal 127,4.
11 «I Leviti, come i primogeniti che essi sostituiscono, appartengono a Jahve. Il loro statuto esprime in una prima forma l'ideale di consacrazione che si svilupperà nel cristianesimo mediante il sacerdozio e l'istituzione monastica» (Bibbia di Gerusalemme, p 264).
12 Cf. 2 Cor 2, 15-16.
13 «Noi siamo infatti dinanzi a Dio il profumo di Cristo fra quelli che si salvano e fra quelli che si perdono; per gli uni odore di morte per la morte e per gli altri odore di vita per la vita» (2Cor 2, 15-16).
14 Sal 68, 14 (secondo la Volgata): inter medios cleros.
15Rm 13, 10.
16Eb 4, 12.
17Sal 40, 2.











LA PROFEZIA DI SUOR MARIA NATALIA MAGDOLNA






IL MONDO SI CONVERTIRA'

Suor Maria Natalia, religiosa ungherese, morta nell'aprile 1992, ha ricevuto importanti rivelazioni sul futuro del mondo. Un libro che racconta la sua vita e che raccoglie i principali messaggi che ha ricevuto è pubblicato dalle Editions du Parvis col titolo di "Marie, Reine victorieuse du monde" ("Maria, Regina vittoriosa del mondo"; N.d.T.).

Ho avuto la possibilità di incontrarla a Budapest. Ne ho tratto un'ottima impressione. Il suo direttore spirituale, un benedettino ungherese, che parla correntemente il francese, era venuto a trovarci nei nostri uffici a Hauteville.

Il 2 febbraio 1991, un amico, il dott. Molnar, l’ha intervistata, ecco il resoconto:

André Castella

Suor Maria Natalia: Ringrazio Gesù per essere stata battezzata il 2 febbraio 1901, festa della Candelora, e di essere stata consacrata quel giorno alla mia Madre celeste, la Regina vittoriosa del mondo. Sono felice di essere stata incaricata di annunciare che prima del Giudizio finale e del Regno definitivo di Dio fra il suoi
eletti, la terra, ricolma di malvagità, sarà trasformata in un mondo di felicità umana. La Santa Vergine renderà felici gli abitanti della terra, conformemente ad una decisione della Bontà divina. Da Dio può venire soltanto ciò che è conforme alla Sua essenza: felicità, gioia, amore. Egli ridonerà ciò che l'uomo aveva prima del peccato originale e che da allora ha perso. Questa grazia, Dio l’ha riposta nelle mani della Regina vittoriosa del mondo ma è destinata al mondo intero. Malgrado tutte le apparenze contrarie ed il suo attuale successo, seducente e diabolico, Satana subirà una sconfitta. Solo il Padre del Cielo ne conosce la data.

Satana scomparirà assieme alle sue conquiste e ai suoi piani. La luce di Lucifero è falsa, il suo splendore è artificiale. La malvagità di Satana non può superare la bontà infinita di Dio. La grazia funziona in maniera misteriosa. Prego in unione con Gesù sia in favore di ogni essere umano in particolare che per il mondo intero. La grazia ci trasforma in un istante, d’un sol colpo. La grazia è un miracolo di Dio, Egli ci tocca con la propria infinita grazia. Con l'irruzione della grazia celeste anche il peccato più grave si trasforma in cenere. Fintanto che non ci mettiamo in ginocchio sulla cenere della nostra miseria, noi non possiamo vedere giungere l'ora della misericordia divina e non sentiamo la Madonna e "gli angeli" che ci avvertono: "Convertitevi! Il tempo della purificazione di questo mondo è sempre più vicino".


- Si potranno sentire gli effetti di questa grazia straordinaria?


- Sì. Fino alla nostra epoca il Cielo non aveva mai donato una grazia così nuova e così misteriosa; non c’è ancora stato un dono dall’aldilà che, nella sua sovrabbondanza, abbia potuto distruggere tutti i peccati e tutte le situazioni che conducono al peccato. Presto, il male sarà distrutto nel malfattore, il peccato sarà distrutto nel peccatore. La gelosia sarà distrutta nel geloso. Saremo quasi senza peccato in questa epoca che è stata definita "era gloriosa mariana".

Quest’epoca felice durerà quaranta, cinquanta anni o molto di più. Grazie a Dio, l'uomo sarà ricolmato di nuovi miracoli, di nuove grazie, della santità di Dio. La nostra natura incline al male sarà una natura incline al bene. Per un certo tempo, Satana sarà incatenato. Per un certo tempo, il male che si trova nell'uomo cesserà, come se Gesù abitasse in noi. L'effusione di questa grazia si manifesterà senza rumore. Tutto e tutti ne saranno ricolmati.


Possiamo dire con San Giovanni che Dio è amore?

- Ma certo! Dio è amore. Io so che presto dovrò lasciare questa vita terrena. Nel momento del mio "a Dio" al mondo vedo le cose nella loro intera semplicità. Mi aggrappo alla forza della semplicità: Dio mi basta. L'amore mi basta, poiché Dio è amore e l'amore è Dio. In quasi ogni goccia del mio sangue c'è qualcosa che è in rapporto con Lui.



- Si può sperare in giorni migliori senza un intervento divino?

- In una visione ho visto la misericordia infinita di Dio riportare la terra in uno stato di pace, in una beatitudine senza timore. Quale che sia lo sforzo dell'uomo per conoscere il futuro, per sondare il come della sua vita, il futuro resterà nascosto ai suoi occhi. Non deve essere quindi la curiosità a spingerci ad agire.

Mi prostro dinanzi alla grandezza temibile di Dio. Fremo all'ascolto della voce beatificante di Dio:"Possederete il Cielo e la terra".

Il Padre onnipotente sa tutto ed utilizza tutto per il nostro bene. Dobbiamo sempre pensare che siamo fratelli e sorelle di Gesù, dunque figli della Madre immacolata. In questo momento è questo che deve importarci,noi i figli di Maria.

La grazia ci dà un impulso così potente che mi piacerebbe [...] salire sull'albero più alto per gridare ad alta voce: "Restate fra le braccia di vostra Madre e non temete nulla, poiché, grazie alla misericordia divina, la vita non conduce né alla perdizione né al nulla".

So che cose terribili avvengono attualmente nel mondo. Senza nostro Signore Gesù Cristo siamo senza speranza, tutto è vano. Preghiamo ora con il maggior numero di persone e con quanta più convinzione possibile: "Nostra dolce Madre, nostra cara Madre immacolata, vieni, prega con noi!".

Dobbiamo pregare per ottenere la grazia della consolazione e della forza, poiché viviamo tramite la grazia. Preghiamo affinché percepiamo, sentiamo le grazie che ci vengono concesse, poiché la grazia che è percepita, sentita, genera nuove grazie. La grazia che è riconosciuta provoca l'espressione della nostra gratitudine.

- Quando accadrà tutto ciò?

- Siamo in attesa di una nuova epoca la cui promessa è: Pace! Ma questa pace non è ancora arrivata. Molti vengono da me ed altri mi scrivono per chiedermi: "Ci dica, sorella, quando accadrà tutto ciò?". Come posso rispondere quando neppure io lo so? Ponete dunque la vostra domanda direttamente a Dio! Comprendo la gente del 1991. San Pietro pose anche lui al Signore domande azzardate e curiose. Gesù gli predisse la distruzione del tempio di Gerusalemme, di cui "non resterà pietra su pietra", ma non gli annunciò la data, né l'anno in cui ciò sarebbe avvenuto. Per quanto riguarda la parusia, Gesù segnalò soltanto che ci sarebbero stati alcuni segni che si sarebbero moltiplicati e sarebbero stati visibili all'approssimarsi di quest'evento. Ed ha messo in guardia i suoi Apostoli contro i falsi profeti, i falsi messia...L’ateismo comunista nel1917promise l'unione rivoluzionaria dei popoli. Lenin, Stalin si sono impegnati a schiacciare l’opera della Redenzione e a creare sulla terra un paradiso terrestre. Satana ha utilizzato l’ateismo, e lo utilizza ancora, per ingannare e affascinare l'umanità. Cosa ne è stato del comunismo e che ne sarà presto dell’ateismo? Il maligno ha voluto creare l'unità per la quale Gesù ha supplicato suo Padre nella sua preghiera sacerdotale. È soltanto la grazia salvifica del Salvatore che unirà ciò che ancora oggi si oppone. Riceveremo grazie tali che potremo migliorarci e quasi senza peccare. La grazia della vittoria è stata riposta nelle mani della Regina vittoriosa del mondo. Il mondo tuttavia non ha ancora gustato i favori promessi dal Padre, contro i quali Satana per altro si accanisce con veemenza. Affermo che anche in questa situazione molto, molto grave, la misericordia divina non mira certo alla distruzione o alla sofferenza e soprattutto all’annientamento.

- Cosa vuole dirci, sorella, per concludere?


- Non dimenticate chi è vostra madre. Non dimenticate di chi voi siete figli. Pregate per quelli che sono sotto il potere del nemico. Chiedete al Signore di darvi la grazia in misura sufficiente perché possiate essere capaci di vincere il male. La grazia agisce in silenzio. Quando siamo in stato di grazia, Dio ci sorride. Il Signore è molto contento quando ci rendiamo conto che Egli agisce in noi. La Madonna è sopra di noi. Attende con tutti i suoi angeli, pronti ad eseguire la volontà divina. La Parola di Dio deve diventare realtà. Il Padre ha dato la terra in dono all'uomo. Dopo il peccato originale, l'umanità non gode più della pace paradisiaca. Ma la promessa di un'umanità pacificata e che vive in conformità con il piano del Creatore non può restare sepolta: un giorno dovrà divenire realtà e vita, e ciò non soltanto nell’aldilà ma già in questo mondo.

- Grazie, Suor Maria Natalia





L'APPARIZIONE DELLA MADONNA ALLA GROTTA DELLE TRE FONTANE





IL LUOGO:LA GROTTA DELLE TRE FONTANE

Gli eucalipti che oggi fanno bella mostra di se intorno alla Grotta delle Tre Fontane; nella zona EUR, tra l’austera Trappa abbaziale delle Tre Fontane ed il Luna Park, furono piantati, negli anni 1867-68, dal monaco trappista austriaco, P. Francesco Pfanner, per ordine di Pio IX, il quale aveva dato a lui l’incarico di riaprire la Trappa che era stata chiusa per la malaria.
Proprio attraverso gli eucalipti, pianta idrofora, ed altre azioni di opportune canalizzazioni, si riuscì nell’opera di bonifica. Tutta la zona bassa della Acque Salvie, fino alla valle deI Tevere, sì popolò di balsamiche piante di eucalipti divenendo molto amena, specialmente la collinetta accanto alla Trappa.
Ma le cose non restarono sempre così. Si venne infatti verificando pian piano un degrado ecologico e morale della zona. La situazione raggiunse proporzioni impressionanti durante l’ultimo conflitto mondiale e nel susseguente disastroso dopoguerra, per cui, la bella collina delle Tre Fontane, e le sue grotticelle erano state trasformate in un luogo di appuntamenti particolari; tali da scuotere l’opinione pubblica con frequenti fatti di cronaca poco edificanti.
Così stavano le cose quando in quell’ormai lontano 1947 la Vergine SS.ma si degnò posare i suoi piedi verginali sulla terra di Roma. Se da una parte fa rimanere stupiti il fatto che la Madonna abbia preso per confidente un incredulo e che di lui si sia servita per fare arrivare il suo celeste messaggio al mondo intero, dall’altra è veramente straordinario che la buona Madre del Cielo abbia scelto, per effondere le sue beneficenze, una terra macchiata di peccato in uno sperduto bosco di eucalipti.
Da quel giorno, quell’angolo di terra romana vide il più inaspettato e del tutto prodigioso mutamento di scena. Da quel giorno non si parlò più di grotta di peccato, ma di luogo di preghiera e di prodigi celesti.


Bruno Cornacchiola, nato a Roma il 9 maggio 1913 da poveri genitori, trascorse, con gli altri due fratelli e due sorelle, una giovinezza assai infelice. Lasciati, come altri ragazzi del tempo, completamente in balia di se stessi, egli ed i suoi fratelli erano circondati dalla più squallida miseria. La sua casa e la sua chiesa era il marciapiede e gli angoli più malfamati della capitale. Cresciuti nella più spaventosa ignoranza religiosa e morale, il suo linguaggio era il turpiloquio e la parola della delinquenza e della bestemmia.
Bruno Cornacchiola sposò il 7 marzo 1936 la signorina Iolanda Lo Gatto, dalla quale ebbe quattro figli: Isola, Carlo, Gianfranco e Luigi Maria. Dopo pochi mesi di matrimonio, nel 1936, egli volle partire per la Spagna come volontario. Durante la sua permanenza in Spagna alcuni compagni gli dissero che la «grande bestia» della Apocalisse era il Papa; e che il grande male dell’umanità erano il Papa, la Chiesa e i preti. Ne ricavò un atteggiamento ditale odio per la Chiesa cattolica ed in particolare per il Papa che si propose di ucciderlo.
Ritornato a Roma nel 1939, trovato un lavoro come tranviere dell’Atac, si diede, con furore, alla propaganda anticattolica, gettando il ridicolo sulla Chiesa e sui dogmi mariani, specialmente quello dell’Immacolata Concezione. Per qualche anno perseguitò così la Chiesa, finché giunse per lui il momento della conversione.


LA VISIONE


Si era in primavera, e precisamente nell’ottava di Pasqua. Il fattorino tranviere aveva deciso di prendersi alcune ore di svago insieme ai suoi tre figli: Isola di 10 anni, Carlo di 7 e Gianfranco di quattro anni - Luigi Maria è nato dopo. Scelse per la passeggiata il pomeriggio del sabato in Albis 12 aprile 1947, prefiggendosi come meta il lido di Ostia. Giunto con i bambini alla stazione Ostiense, ebbe subito un’amara delusione. Il treno era già partito e per prendere il successivo c’era da attendere un’ora. Si sarebbe fatto troppo tardi, ma d’altra parte bisognava ormai mantenere la promessa, fatta ai bambini, di una bella scampagnata.
Bruno fissò come nuova meta la località delle Tre Fontane a lui assai nota già da ragazzo. Giunti sul posto, invece di portarsi alla storica abbazia dei Trappisti, preferì salire con i bambini sulla sovrastante collina di eucalipti. Lasciati a giocare a palla i suoi figli su una verde conca, s’appartò all’ombra di un albero per passare il suo breve tempo di riposo a fissare alcuni appunti contro i dogmi mariani ed i privilegi di Maria, insegnati dalla Chiesa, ma che egli riteneva indegne, indebite e sacrileghe esagerazioni dei cattolici. Il giorno dopo infatti doveva tenere una conferenza ad una associazione giovanile contro il dogma dell’Immacolata Concezione. “Ero direttore della gioventti missionaria avventista — racconta Cornacchiola — e in questa veste cercavo di educare i giovani a rifiutare l’eucarestia, che non sarebbe stata presenza reale di Cristo, A RIFIUTARE LA VERGINE CHE NON SAREBBE STATA IMIMACOLATA; A RIFIUTARE IL PAPA CHE NON SAREBBE STATO INFALLIBILE” NEL DEFINIRE IL DOGMA DELL’IMMACOLATA. [O come disse nella chiesa del Gesù Nuovo in una conferenza poi pubblicata nella Rivista Crociata Mariana (Napoli): Il 12 aprile 1947, diedero a tutti i monitori Avventisti un incarico. Rivolgendosi a me, il direttore della stampa disse: “TU CHE SEI SPECIALIZZATO SULLA MADONNA, PREPARA UN BELLO STUDIO CONTRO L’IMMACOLATA. IL POSTO TUO, DOVE FAR PROPAGANDA, È PIAZZA DELLA CROCE ROSSA “. LI’, AVREI DOVUTO DIMOSTRARE CHE LA CHIESA SBAGLIA QUANDO DICE CHE LA MADONNA È IMMACOLATA].

Quando i bambini, smarrita fra i cespugli la palla, chiesero l’aiuto del padre, non riuscendo a ritrovarla, Bruno sospese i suoi blasfemi appunti, mettendosi all’opera con Isola e Carlo per ritrovare il giocattolo. Raccomandando al piccolo Gianfranco di rimanere sul posto e di non muoversi, egli con Carlo si mise a frugare ogni cespuglio, ogni angolo fra i pezzi di tufo, mentre Isola era salita sul ripiano della collinetta sovrastante la grotta. Temendo che fosse successo qualcosa a Gianfranco perché non rispondeva più alla voce che il padre gli dava di tratto in tratto, Bruno sospese la ricerca della palla e, alquanto preoccupato, si portò al punto di partenza. Erano da poco passate le 16.00. Con sua grande meraviglia, Bruno ritrovò il piccolo Gianfranco inginocchiato, lì sul limitare della grotta misteriosa, con le mani giunte, nell’atteggiamento di chi è rapito, in estasi, quasi pietrificato. Con gli occhi fissi in un punto determinato della Grotta, con viso sorridente il bimbo ripeteva come a persona viva e presente: ‘Bella Signora! Bella Signora!’.
Lo stupore di Bruno, che ancora non vedeva nulla nell’interno della grotta, divenne turbamento. Pensando che si potesse trattare di stregoneria o di qualcosa di demoniaco, non credendo ai suoi occhi, Bruno si rivolse e chiamò agitatamente Isola, la più grandicella, e quindi come tale più capace di aiutarlo in quell’imbarazzo. La bambina che stava raccogliendo fiori campestri sul ripiano sovrastante la grotta incantata, scese immediatamente a vedere quello che stava accadendo al fratellino Gianfranco. Intanto si era avvicinato anche Carlo. Brevissima fu la sosta di curiosità e di timore di Isola e di Carlo nei riguardi del fratellino, perché qualche istante dopo, prima Isola, poi Carlo, caddero in ginocchio, si misero a mani giunte, rapiti anch’essi dalla stessa visione. Fu allora che Bruno udì tutti e tre mormorare contemporaneamente: ‘Bella Signora! Bella Signora!” A questo punto, il turbamento di Bruno raggiunse il colmo, divenne panico, sacro terrore. Che cos’era mai? Ma in quel momento di supremo smarrimento sulle sue labbra sgorgò spontanea una invocazione: “O Signore, salvaci tu!” Questa preghiera era appena spuntata sulle labbra di Bruno, che egli pure divenne oggetto dello straordinario fenomeno. Anch’egli venne fatto partecipe della visione.


LA CELESTIALE SIGNORA


Ecco come Bruno Cornacchiola racconta quello che accadde, vide e udì:
Appena pronunciate le parole: “Signore, salvaci tu!” vidi improvvisamente due mani candidissime, trasparenti, che si muovevano verso di me. Sentii poi che queste due mani, leggere come un ‘ala d’uccello, mi sfioravano gli occhi, facendo cadere da essi come un velo che prima mi accecava. Le mie pupille furono allora invase da una luce tale che dopo qualche istante tutto scomparve dinnanzi a me, figli e grotta, ed io mi sentivo leggero, etereo, quasi il mio spirito fosse stato liberato dalla materia. In quello stato di rapimento non sentivo più nemmeno i miei bambini esclamare la solita espressione: “Bella Signora, Bella Signora!” Quando ripresi la vista, dopo quel momento di accecamento, nel punto più luminoso della Grotta, contornata da un alone di luce dorata, assai abbagliante, vidi — oh! stupore ed emozione indescrivibile per la nostra povera natura umana!— vidi la figura di una donna paradisiaca, le cui fattezze e la cui celestiale bellezza rimangono tutt’ora profondamente impressionate nelle mie pupille, ma non sono traducibili in termini umani.
Aveva i capelli neri questa figura di Donna Celestiale, uniti sul capo e un tantino sporgenti, quanto consentiva il rinto, di color verde-prato, che dalla testa le scendeva ai piedi lungo i fianchi della persona.
Sotto il manto verde, una veste candidissima, luminosa, cinta da una fascia rosa a due lembi. Era scalza la Celestiale Signora e i suoi piedi nudi erano poggiati sopra un masso di tufo. Il volto della Bella Signora era in atteggiamento di benignità materna, soffusa di serena mestizia, nella mano destra reggeva appoggiato al petto un libro non tanto voluminoso di colore cenerino, mentre la mano sinistra rimaneva appoggiata sopra il libro stesso. Il mio primo impulso istintivo fu quello di parlare, di alzare un grido, ma, sentendomi quasi immobilizzato nelle mie facoltà, la voce mi moriva in gola. Nel frattempo, in tutta la grotta misteriosa si era dffuso un soavissimo profumo floreale.
Anch'io mi ritrovai accanto alle mie creature, in ginocchio con le mani giunte. Ad un tratto una voce di paradiso risuonò nelle mie povere orecchie, dando inizio a un lungo colloquio. Le celestiali parole non furono udite dai mie tre figli.
Al termine del colloquio, la celestiale visione disparve, salutandoci con un materno sorriso, accompagnato da un dolce inchino di capo. Il piccolo Carlo, vedendo il retrocedere della Bella Signora come di persona che sta per congedarsi, si alzo' portandosi svelto nell’angolo terminale della grotta con l’intenzione di afferrare il lembo delle vesti della Bella Signora che invece s’era già dileguata.


IL MESSAGGIO


Bruno dopo la visione si riebbe come da un lungo e profondissimo sonno e chiese subito ai suoi tre figli: E allora, ditemi, che è successo?” Ed i bambini concordi e spontanei dissero: “Papà, papà, la Bella Signora, l’abbiamo vista anche noi, sai!
Poi sentì una forza istintiva che lo spingeva, quasi con prepotenza, a fissare subito sul quaderno le parole che la Vergine gli aveva rivolto, parole che rimanevano scolpite a caratteri indelebili nella sua memoria, in tutti i loro particolari.
A noi per ora, è dato di conoscere soltanto una parte di quel colloquio misterioso, l’altra che costituisce il “messaggio segreto” fu consegnata, secondo l’espresso volere della Celeste Rivelatrice, all’allora regnante Pontefice Pio XII, al quale, a quanto riferisce certa letteratura non meglio controllata, gi 10 anni prima nel 1937 era stato detto, da una anima mistica, che la zona delle Tre Fontane sarebbe stata oggetto di visite celesti. Il messaggio trasmesso dalla Vergine è di ordine dottrinale (fede), di ordine esortativo (morale). Ecco alcune espressioni significative ditale messaggio.
Queste le parole più significative che contengono il messaggio della apparizione alla Tre Fontane.


1) “Sono Colei che sono nella Trinità Divina... Sono la Vergine della Rivelazione”.


sito ufficiale: http:// www.trefontane.altervista.org/doc/storia/leapparizioni.html








LE PROFEZIE DELLA BEATA ANNE CATERINA EMMERICH




(Cfr.: “Catholic Encyclopedia”, edizione 1914; “Le apparizioni della Vergine Maria”, Paola Giovetti; “Life of Venerable Anne Catherine Emmerich”, Carl E. Schmoger)



Anna Caterina Emmerich è stata beatificata da Papa Giovanni Paolo II il 3 ottobre 2004.


“Vidi anche il rapporto tra i due papi… Vidi quanto sarebbero state nefaste le conseguenze di questa falsa chiesa. L'ho veduta aumentare di dimensioni; eretici di ogni tipo venivano nella città [di Roma]. Il clero locale diventava tiepido, e vidi una grande oscurità… Allora la visione sembrò estendersi da ogni parte. Intere comunità cattoliche erano oppresse, assediate, confinate e private della loro libertà. Vidi molte chiese che venivano chiuse, dappertutto grandi sofferenze, guerre e spargimento di sangue. Una plebaglia selvaggia e ignorante si dava ad azioni violente. Ma tutto ciò non durò a lungo”. (13 maggio 1820)

“Vidi ancora una volta che la Chiesa di Pietro era minata da un piano elaborato dalla setta segreta, mentre le bufere la stavano danneggiando. Ma vidi anche che l?aiuto sarebbe arrivato quando le afflizioni avrebbero raggiunto il loro culmine. Vidi di nuovo la Beata Vergine ascendere sulla Chiesa e stendere il suo manto su di essa. Vidi un Papa che era mite e al tempo stesso molto fermo… Vidi un grande rinnovamento e la Chiesa che si librava in alto nel cielo”.

“Vidi una strana chiesa che veniva costruita contro ogni regola… Non c'erano angeli a vigilare sulle operazioni di costruzione. In quella chiesa non c'era niente che venisse dall'alto… C'erano solo divisioni e caos. Si tratta probabilmente di una chiesa di umana creazione, che segue l'ultima moda, così come la nuova chiesa eterodossa di Roma, che sembra dello stesso tipo…”. (12 settembre 1820)

“Ho visto di nuovo la strana grande chiesa che veniva costruita là [a Roma]. Non c'era niente di santo in essa. Ho visto questo proprio come ho visto un movimento guidato da ecclesiastici a cui contribuivano angeli, santi ed altri cristiani. Ma là [nella strana chiesa] tutto il lavoro veniva fatto meccanicamente. Tutto veniva fatto secondo la ragione umana… Ho visto ogni genere di persone, cose, dottrine ed opinioni.

C'era qualcosa di orgoglioso, presuntuoso e violento in tutto ciò, ed essi sembravano avere molto successo. Io non vedevo un solo angelo o un santo che aiutasse nel lavoro. Ma sullo sfondo, in lontananza, vidi la sede di un popolo crudele armato di lance, e vidi una figura che rideva, che disse: “Costruitela pure quanto più solida potete; tanto noi la butteremo a terra”". (12 settembre 1820)

“Ebbi una visione del santo Imperatore Enrico. Lo vidi di notte, da solo, in ginocchio ai piedi dell?altare principale in una grande e bellissima chiesa… e vidi la Beata Vergine venire giù da sola. Ella stese sull'altare un panno rosso coperto con lino bianco, vi pose un libro intarsiato con pietre preziose e accese le candele e la lampada perpetua…

Allora venne il Salvatore in persona vestito con l'abito sacerdotale…

La Messa era breve. Il Vangelo di San Giovanni non veniva letto alla fine [1]. Quando la Messa fu terminata, Maria si diresse verso Enrico e stese la sua mano destra verso di lui dicendo che questo era in riconoscimento della sua purezza. Allora lo esortò a non avere esitazioni. Dopo di ciò vidi un angelo, esso toccò il tendine della sua anca, come Giacobbe. Enrico provava grande dolore, e dal quel giorno camminò zoppicando… [2]“. (12 luglio 1820)

“Vedo altri martiri, non ora ma in futuro… Vidi le sette segrete minare spietatamente la grande Chiesa. Vicino ad esse vidi una bestia orribile che saliva dal mare… In tutto il mondo le persone buone e devote, e specialmente il clero, erano vessate, oppresse e messe in prigione. Ebbi la sensazione che sarebbero diventate martiri un giorno.

Quando la Chiesa per la maggior parte era stata distrutta e quando solo i santuari e gli altari erano ancora in piedi, vidi entrare nella Chiesa i devastatori con la Bestia. Là essi incontrarono una donna di nobile contegno che sembrava portare nel suo grembo un bambino, perché camminava lentamente. A questa vista i nemici erano terrorizzati e la Bestia non riusciva a fare neanche un altro passo in avanti. Essa proiettò il suo collo verso la Donna come per divorarla, ma la Donna si voltò e si prostrò [in segno di sottomissione a Dio; N.d.R.], con la testa che toccava il suolo.

Allora vidi la Bestia che fuggiva di nuovo verso il mare, e i nemici stavano scappando nella più grande confusione… Poi vidi, in grande lontananza, grandiose legioni che si avvicinavano. Davanti a tutti vidi un uomo su un cavallo bianco. I prigionieri venivano liberati e si univano a loro. Tutti i nemici venivano inseguiti. Allora, vidi che la Chiesa veniva prontamente ricostruita, ed era magnifica più di prima”. (Agosto-ottobre 1820)

“Vedo il Santo Padre in grande angoscia. Egli vive in un palazzo diverso da quello di prima e vi ammette solo un numero limitato di amici a lui vicini. Temo che il Santo Padre soffrirà molte altre prove prima di morire. Vedo che la falsa chiesa delle tenebre sta facendo progressi, e vedo la tremenda influenza che essa ha sulla gente. Il Santo Padre e la Chiesa sono veramente in una così grande afflizione che bisognerebbe implorare Dio giorno e notte”. (10 agosto 1820)

“La scorsa notte sono stata condotta a Roma dove il Santo Padre, immerso nel suo dolore, è ancora nascosto per evitare le incombenze pericolose. Egli è molto debole ed esausto per i dolori, le preoccupazioni e le preghiere. Ora può fidarsi solo di poche persone; è principalmente per questa ragione che deve nascondersi. Ma ha ancora con sé un anziano sacerdote di grande semplicità e devozione. Egli è suo amico, e per la sua semplicità non pensavano valesse la pena toglierlo di mezzo.

Ma quest'uomo riceve molte grazie da Dio. Vede e si rende conto di molte cose che riferisce fedelmente al Santo Padre. Mi veniva chiesto di informarlo, mentre stava pregando, sui traditori e gli operatori di iniquità che facevano parte delle alte gerarchie dei servi che vivevano accanto a lui, così che egli potesse avvedersene”.

“Non so in che modo la scorsa notte sono stata portata a Roma, ma mi sono trovata vicino alla chiesa di Santa Maria Maggiore, e ho visto tanta povera gente che era molto afflitta e preoccupata perché il Papa non si vedeva da nessuna parte, e anche per via dell?inquietudine e delle voci allarmanti in città.

La gente sembrava non aspettarsi che le porte della chiesa si aprissero; essi volevano solo pregare fuori. Una spinta interiore li aveva condotti là. Ma io mi trovavo nella chiesa e aprii le porte. Essi entrarono, sorpresi e spaventati perché le porte si erano aperte. Mi sembrò che fossi dietro la porta e che loro non potessero vedermi. Non c'era alcun ufficio aperto nella chiesa, ma le lampade del Santuario erano accese. La gente pregava tranquillamente.

Poi vidi un’apparizione della Madre di Dio, che disse che la tribolazione sarebbe stata molto grande. Aggiunse che queste persone devono pregare ferventemente… Devono pregare soprattutto perché la chiesa delle tenebre abbandoni Roma”. (25 agosto 1820)

“Vidi la Chiesa di San Pietro: era stata distrutta ad eccezione del Santuario e dell'Altare principale [3]. San Michele venne giù nella chiesa, vestito della sua armatura, e fece una pausa, minacciando con la spada un certo numero di indegni pastori che volevano entrare. Quella parte della Chiesa che era stata distrutta venne prontamente recintata? così che l'ufficio divino potesse essere celebrato come si deve. Allora, da ogni parte del mondo vennero sacerdoti e laici che ricostruirono i muri di pietra, poiché i distruttori non erano stati capaci di spostare le pesanti pietre di fondazione”. (10 settembre 1820)

“Vidi cose deplorevoli: stavano giocando d'azzardo, bevendo e parlando in chiesa; stavano anche corteggiando le donne. Ogni sorta di abomini venivano perpetrati là. I sacerdoti permettevano tutto e dicevano la Messa con molta irriverenza. Vidi che pochi di loro erano ancora pii, e solo pochi avevano una sana visione delle cose. Vidi anche degli ebrei che si trovavano sotto il portico della chiesa. Tutte queste cose mi diedero tanta tristezza”. (27 settembre 1820)

“La Chiesa si trova in grande pericolo. Dobbiamo pregare affinché il Papa non lasci Roma; ne risulterebbero innumerevoli mali se lo facesse. Ora stanno pretendendo qualcosa da lui. La dottrina protestante e quella dei greci scismatici devono diffondersi dappertutto. Ora vedo che in questo luogo la Chiesa viene minata in maniera così astuta che rimangono a mala pena un centinaio di sacerdoti che non siano stati ingannati. Tutti loro lavorano alla distruzione, persino il clero. Si avvicina una grande devastazione”. (1 ottobre 1820)

“Quando vidi la Chiesa di San Pietro in rovina, e il modo in cui tanti membri del clero erano essi stessi impegnati in quest?opera di distruzione – nessuno di loro desiderava farlo apertamente davanti agli altri -, ero talmente dispiaciuta che chiamai Gesù con tutta la mia forza, implorando la Sua misericordia. Allora vidi davanti a me lo Sposo Celeste ed Egli mi parlò per lungo tempo…

Egli disse, fra le altre cose, che questo trasferimento della Chiesa da un luogo ad un altro significava che essa sarebbe sembrata in completo declino. Ma sarebbe risorta. Anche se rimanesse un solo cattolico, la Chiesa vincerebbe di nuovo perché non si fonda sui consigli e sull?intelligenza umani. Mi fece anche vedere che non era rimasto quasi nessun cristiano, nell?antico significato della parola”. (4 ottobre 1820)

“Mentre attraversavo Roma con San Francesco e altri santi, vedemmo un grande palazzo avvolto dalle fiamme, da cima a fondo. Avevo tanta paura che gli occupanti potessero morire bruciati perché nessuno si faceva avanti per spegnere il fuoco. Tuttavia, mentre ci avvicinavamo il fuoco diminuì e noi vedemmo un edificio annerito. Attraversammo un gran numero di magnifiche stanze, e finalmente raggiungemmo il Papa. Era seduto al buio e addormentato su una grande poltrona. Era molto ammalato e debole; non riusciva più a camminare.

Gli ecclesiastici nella cerchia interna sembravano insinceri e privi di zelo; non mi piacevano. Parlai al Papa dei vescovi che presto dovevano essere nominati. Gli dissi anche che non doveva lasciare Roma. Se l'avesse fatto sarebbe stato il caos. Egli pensava che il male fosse inevitabile e che doveva partire per salvare molte cose… Era molto propenso a lasciare Roma, e veniva esortato insistentemente a farlo…

La Chiesa è completamente isolata ed è come se fosse completamente deserta. Sembra che tutti stiano scappando. Dappertutto vedo grande miseria, odio, tradimento, rancore, confusione e una totale cecità. O città! O città! Cosa ti minaccia? La tempesta sta arrivando; sii vigile!”. (7 ottobre 1820)

“Ho anche visto le varie regioni della terra. La mia Guida [Gesù] nominò l'Europa e, indicando una regione piccola e sabbiosa, espresse queste sorprendenti parole: “Ecco la Prussia, il nemico”. Poi mi mostrò un altro luogo, a nord, e disse: “questa è Moskva, la terra di Mosca, che porta molti mali”. (1820-1821)

“Fra le cose più strane che vidi, vi erano delle lunghe processioni di vescovi. Mi vennero fatti conoscere i loro pensieri e le loro parole attraverso immagini che uscivano dalle loro bocche. Le loro colpe verso la religione venivano mostrate attraverso delle deformità esterne. Alcuni avevano solo un corpo, con una nube scura al posto della testa. Altri avevano solo una testa, i loro corpi e i cuori erano come densi vapori. Alcuni erano zoppi; altri erano paralitici; altri ancora dormivano oppure barcollavano”. (1 giugno 1820)

“Quelli che vidi credo che fossero quasi tutti i vescovi del mondo, ma solo un piccolo numero era perfettamente retto. Vidi anche il Santo Padre – assorto nella preghiera e timoroso di Dio. Non c?era niente che lasciasse a desiderare nella sua apparenza, ma era indebolito dall'età avanzata e da molte sofferenze. La testa pendeva da una parte all?altra, e cadeva sul petto come se si stesse addormentando. Egli aveva spesso svenimenti e sembrava che stesse morendo. Ma quando pregava era spesso confortato da apparizioni dal Cielo. In quel momento la sua testa era dritta, ma non appena la faceva cadere sul petto vedevo un certo numero di persone che guardavano rapidamente a destra e a sinistra, cioè in direzione del mondo.

Poi vidi che tutto ciò che riguardava il Protestantesimo stava prendendo gradualmente il sopravvento e la religione cattolica stava precipitando in una completa decadenza. La maggior parte dei sacerdoti erano attratti dalle dottrine seducenti ma false di giovani insegnanti, e tutti loro contribuivano all?opera di distruzione.

In quei giorni, la Fede cadrà molto in basso, e sarà preservata solo in alcuni posti, in poche case e in poche famiglie che Dio ha protetto dai disastri e dalle guerre”. (1820)

“Vedo molti ecclesiastici che sono stati scomunicati e che non sembrano curarsene, e tantomeno sembrano averne coscienza. Eppure, essi vengono scomunicati quando cooperano (sic) con imprese, entrano in associazioni e abbracciano opinioni su cui è stato lanciato un anatema. Si può vedere come Dio ratifichi i decreti, gli ordini e le interdizioni emanate dal Capo della Chiesa e li mantenga in vigore anche se gli uomini non mostrano interesse per essi, li rifiutano o se ne burlano”. (1820-1821)

“Vidi molto chiaramente gli errori, le aberrazioni e gli innumerevoli peccati degli uomini. Vidi la follia e la malvagità delle loro azioni, contro ogni verità e ogni ragione. Fra questi c?erano dei sacerdoti e io con piacere sopportavo le mie sofferenze affinché essi potessero ritornare ad un animo migliore”. (22 marzo 1820)

“Ho avuto un'altra visione della grande tribolazione. Mi sembrava che si pretendesse dal clero una concessione che non poteva essere accordata. Vidi molti sacerdoti anziani, specialmente uno, che piangevano amaramente. Anche alcuni più giovani stavano piangendo. Ma altri, e i tiepidi erano fra questi, facevano senza alcuna obiezione ciò che gli veniva chiesto. Era come se la gente si stesse dividendo in due fazioni”. (12 aprile 1820)

“Vidi un nuovo Papa che sarà molto rigoroso. Egli si alienerà i vescovi freddi e tiepidi. Non è un romano, ma è italiano. Proviene da un luogo che non è lontano da Roma, e credo che venga da una famiglia devota e di sangue reale. Ma per qualche tempo dovranno esserci ancora molte lotte e agitazioni”. (27 gennaio 1822)

“Verranno tempi molto cattivi, nei quali i non cattolici svieranno molte persone. Ne risulterà una grande confusione. Vidi anche la battaglia. I nemici erano molto più numerosi, ma il piccolo esercito di fedeli ne abbatté file intere [di soldati nemici]. Durante la battaglia, la Madonna si trovava in piedi su una collina, e indossava un'armatura. Era una guerra terribile. Alla fine, solo pochi combattenti per la giusta causa erano sopravvissuti, ma la vittoria era la loro”. (22 ottobre 1822)

“Vidi che molti pastori si erano fatti coinvolgere in idee che erano pericolose per la Chiesa. Stavano costruendo una Chiesa grande, strana, e stravagante. Tutti dovevano essere ammessi in essa per essere uniti ed avere uguali diritti: evangelici, cattolici e sette di ogni denominazione. Così doveva essere la nuova Chiesa… Ma Dio aveva altri progetti”. (22 aprile 1823)

“Vorrei che fosse qui il tempo in cui regnerà il Papa vestito di rosso. Vedo gli apostoli, non quelli del passato ma gli apostoli degli ultimi tempi e mi sembra che il Papa sia fra loro.”

“Nel centro dell'inferno ho visto un abisso buio e dall'aspetto orribile e dentro di esso era stato gettato Lucifero, dopo essere stato assicurato saldamente a delle catene. Dio stesso aveva decretato questo; e mi è stato anche detto, se ricordo bene, che egli verrà liberato per un certo periodo cinquanta o sessanta anni prima dell'anno di Cristo 2000. Mi vennero indicate le date di molti altri eventi che non riesco a ricordare; ma un certo numero di demoni dovranno essere liberati molto prima di Lucifero, in modo che tentino gli uomini e servano come strumenti della vendetta divina.”

“Un uomo dal viso pallido fluttuava lentamente al di sopra della terra e, sciogliendo i drappi che avvolgevano la sua spada, li gettò sulle città addormentate, che vennero legate da questi. Questa figura gettò la pestilenza sulla Russia, l'Italia e la Spagna. Attorno a Berlino vi era un fiocco rosso e da lì venne in Westfalia. Ora la spada dell'uomo era sguainata, strisce rosse come il sangue pendevano dall'impugnatura e il sangue che grondava da questa cadeva sulla Westfalia “.

“Gli ebrei ritorneranno in Palestina e diverranno cristiani verso la fine del mondo.”

Note:


Le visioni della Emmerich erano del tutto particolari: lei si separava dal corpo dopo essere stata “chiamata” dal suo angelo custode e il suo spirito si recava in Terra Santa dove assisteva agli episodi evangelici come se stessero avvenendo in quel momento; il giorno dopo li descriveva a Brentano. Né la monaca né il poeta erano mai stati in Terra Santa, eppure Anna Caterina ha descritto con sorprendente precisione i luoghi della vita di Gesù e della Madonna, gli abiti, le suppellettili, i paesaggi. Sulla base delle descrizioni della Emmerich è stata ritrovata a Efeso la casa dove la Vergine visse dopo la morte di Gesù. Era una casa rettangolare di pietra, a un piano solo, col tetto piatto e il focolare al centro, tra boschi al margine della città perché la Vergine desiderava vivere appartata. Il sacerdote francese Don Julien Gouyet, dando credito a queste visioni, andò in Asia Minore alla ricerca della casa descritta da Caterina. Gouyet effettivamente trovò i resti dell'edificio, nonostante le trasformazioni subite nel tempo, a nove chilometri a sud di Efeso, su un fianco dell’antico monte Solmisso di fronte al mare, esattamente come aveva indicato la Emmerich.

La validità delle affermazioni di Caterina venne confermata anche dalle ricerche archeologiche condotte nel 1898 da alcuni ricercatori austriaci. Gli archeologi ebbero modo di appurare che l'edificio – almeno nelle sue fondamenta – risaliva al I secolo d.C.. Oggi davanti alla casa della Madonna, visitabile ad Efeso e custodita dai cappuccini, c’è un cartello che spiega che ciò che ne restava, cioè le mura perimetrali col focolare centrale, era stato ritrovato grazie alle visioni della monaca stigmatizzata Anna Caterina Emmerich.

Anna Caterina Emmerich morì a Dülmen il 9 febbraio 1824. Durante cinquant'anni di vita le sue visioni quotidiane avevano coperto tutto il ciclo della vita di Gesù, di Maria e in gran parte anche degli apostoli.

Sei settimane dopo la sua morte la tomba di Caterina venne riaperta. Il suo corpo venne trovato incorrotto senza alcuna traccia di decomposizione. Nel 1892 il Vescovo di Münster diede inizio al processo di beatificazione.








Aspettiamo lo Spirito Santo













15 Io porrò inimicizia fra te e la donna, e fra la tua progenie e la progenie di lei; questa progenie ti schiaccerà il capo e tu le ferirai il calcagno».





Is54:11«O donna afflitta, sbattuta dalla tempesta, sconsolata,
ecco, io incasserò le tue pietre nell'antimonio,
e ti fonderò sopra zaffiri.
Farò i tuoi merli di rubini,
le tue porte di carbonchi,
e tutto il tuo recinto di pietre preziose.
Tutti i tuoi figli saranno discepoli del SIGNORE
e grande sarà la pace dei tuoi figli.
Tu sarai stabilita fermamente mediante la giustizia;
sarai lontana dall'oppressione, perché non avrai niente da temere,
e dalla rovina, perché non si accosterà a te.
Ecco, potranno fare alleanze, ma senza di me.
Chiunque farà alleanza contro di te, cadrà davanti a te.
_Ecco, io ho creato il fabbro; egli soffia nel fuoco sui carboni
e forgia uno strumento per il suo lavoro;
io pure ho creato il devastatore per distruggere.
Nessuna arma fabbricata contro di te riuscirà;
ogni lingua che sorgerà in giudizio contro di te,
tu la condannerai.
Questa è l'eredità dei servi del SIGNORE,
la giusta ricompensa che verrà loro da me»,
dice il SIGNORE.

































































































































Dall’articolo "Le monde va se convertir", Stella
Maris n. 413, Aprile 2005

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